Nelle relazioni di coppia, l’ascolto reciproco, la presenza emotiva e l’equilibrio tra i bisogni dei partner si configurano come variabili importanti per creare intimità, fiducia e sicurezza emotiva. Tuttavia, può capitare che uno dei due partner dedichi maggiore attenzione ai bisogni di amici, colleghi o conoscenti, trascurando quelli dell’altro. Tale processo può suscitare sentimenti di trascuratezza, abbandono emotivo, solitudine o frustrazione nel partner che si sente marginalizzato.
Secondo la Schema Therapy, sviluppata da Jeffrey Young, le esperienze relazionali precoci influenzano profondamente il modo in cui percepiamo e viviamo le relazioni adulte.
Chi percepisce trascuratezza può attivare lo schema di “deprivazione emotiva”[1], in cui emerge la convinzione che i propri bisogni affettivi, di vicinanza, attenzione e supporto, non vengano soddisfatti. Quando questo schema si attiva, il partner può sentirsi emotivamente solo, ansioso o arrabbiato, anche di fronte a gesti apparentemente neutri dell’altro.
Di contro, il partner che tende a privilegiare le richieste di amici o conoscenti, attraverso questa continua disponibilità, va incontro al proprio bisogno di essere apprezzato e riconosciuto, senza che ciò significhi mancanza di interesse nella coppia.
Nella terminologia della Schema Therapy, questo comportamento può essere associato allo schema di “ricerca di approvazione e riconoscimento”[2]. Chi ha questo schema concentra parte della propria energia nel voler piacere agli altri o nel sentirsi stimato e coinvolto socialmente. Non si tratta necessariamente di un deficit nella relazione di coppia, ma di un bisogno personale che può entrare in conflitto con la necessità del partner di sentirsi emotivamente centrale.
L’incontro di questi due schemi nella coppia, può generare tensioni sottili ma persistenti. Uno dei partner percepisce trascuratezza e può sentirsi emotivamente distante; l’altro vive il proprio piacere nell’interazione sociale come naturale, senza rendersi conto di quanto ciò possa incidere sulla relazione. Senza consapevolezza, queste dinamiche possono portare a malintesi, risentimento e frustrazione reciproca.
La chiave per armonizzare la relazione deve includere consapevolezza e comunicazione aperta. Entrambi i partner possono trarre beneficio da:
- riconoscere i propri schemi: comprendere quali sono i bisogni emotivi non soddisfatti;
- comunicare con chiarezza i propri bisogni: esprimere cosa fa sentire trascurati o cosa genera piacere, senza attribuire colpe all’altro;
- creare momenti di vicinanza esclusiva: piccoli rituali quotidiani o attività condivise possono ridurre la sensazione di deprivazione emotiva e rafforzare l’intimità;
- rispettare le inclinazioni personali di entrambi i partner: da un lato riconoscere e accogliere il piacere dell’altro nel coltivare relazioni sociali e nel sentirsi coinvolto nella rete di amici e conoscenti; dall’altro tutelare il bisogno di intimità della coppia, creando momenti in cui i partner possano sentirsi pienamente presenti reciprocamente, senza interruzioni o invadenze esterne;
- chiedere aiuto: rivolgersi a un professionista può aiutare a riconoscere schemi ricorrenti, migliorare la comunicazione e trovare strategie personalizzate per equilibrare i bisogni di vicinanza e socialità.
In questo modo la coppia può diventare uno spazio sicuro, in cui entrambi i partner imparano a bilanciare il bisogno di vicinanza con il naturale desiderio di socialità. La Schema Therapy ci ricorda che gli schemi, pur avendo origine nelle esperienze passate, possono essere riconosciuti e modulati. Attraverso ascolto, presenza e attenzione reciproca, la relazione può trasformarsi in un luogo di maggiore consapevolezza e connessione emotiva.
Riferimenti bibliografici
Young, J.E., Klosko, J.S., & Weishaar, M.E.(2018). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Trento: Erickson. Edizione italiana a cura di Alessandra Carrozza, Nicola Marsigli e Gabriele Melli.
Arntz, A., & Jacob, G. (2013). Schema Therapy in Practice: An Introductory Guide to the Schema Mode Approach. Chichester: Wiley-Blackwell.
Rafaeli, E., Bernstein, D. P., & Young, J. (2011). Schema Therapy: Distinctive Features. London: Routledge.
Johnson, S. M. (2019). Attachment Theory in Practice: Emotionally Focused Therapy (EFT) with Individuals, Couples, and Families. New York: Guilford Press.
[1] Young, J.E., Klosko, J.S., & Weishaar, M.E. (2018). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Trento: Erickson. Edizione italiana a cura di Alessandra Carrozza, Nicola Marsigli e Gabriele Melli, p.14
[2] Young, J.E., Klosko, J.S., & Weishaar, M.E. (2018). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per i disturbi della personalità. Trento: Erickson. Edizione italiana a cura di Alessandra Carrozza, Nicola Marsigli e Gabriele Melli, p.17
